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giovedì 21 maggio 2015

Masseria Spina, 23-24 maggio -Camminando tra cielo, terra e mare-Cortili Aperti 2015


La differenza fra un viaggiatore, un turista lento, un pellegrino ed uno psicogeografo.



Le tre figure, che si muovono nel tempo e nello spazio con finalità distinte, sono accomunate dal “movimento”. Fra le fondamentali  differenze inerenti il “movimento”, vi è quella di come lo stesso viene praticato.
Il VIAGGIATORE può muoversi nello “spazio” con ogni tipo di mezzo pubblico e/o privato : nave, treno, aereo, bus, auto, motocicletta, bicicletta, a piedi…….con le proprie gambe. Mescola fra loro i mezzi di locomozione oppure ne adotta uno come prioritario. E’ evidente che il viaggiatore che si muove nel tempo e nello spazio in ogni direzione e con ogni mezzo è una “categoria ampia”. Si viaggia sulla superfice del mare, sotto il mare, in cielo, nello spazio e sulla superfice terrestre. Molti viaggiano anche solo con la mente “comodamente da casa” attraverso la lettura di racconti, romanzi e mille avventure.
IL TURISTA LENTO. Questi a differenza del primo, fondamentalmente opta per delle scelte consapevoli e responsabili. Fa della sostenibilità ambientale e della mobilità dolce i propri presupposti. Quindi i mezzi di trasporto inquinanti vengono accantonati: arei, navi , sommergibili, ma anche treni auto etc. Predilige al più la bicicletta o si affida al proprio corpo come mezzo di locomozione.
IL PELLEGRINO può usare i mezzi di trasporto pubblici o privati, oppure anch’egli fa una scelta responsabile e consapevole e semplicemente cammina a piedi. Naturalmente il camminare del pellegrino è fondamentalmente un “atto di fede”, si raggiungono luoghi sacri, battendo vie percorse da fedeli da secoli. Fra queste vie del sacro vi sono le Vie Francigene. In Puglia, con 800 km di coste balneabili, le vie del pellegrinaggio francigeno ricalcano le due arterie romane: la Litoranea, la Micaelica, l’Appia Calabra, la Sallentina, la Leucadense, l’Herculea e l’Egnazia (quella che conduce in Oriente).
LO PSICOGEOGRAFO usa le tecniche nate con le avanguardie artistiche per indagare gli spazi. Si avvale di vari campi del sapere: geografia, antropologia, urbanistica, sociologia, economia, letteratura, arte, cinema e filosofia. La scala d’indagine è quella paesaggistica e si avvale della “transurbanza”.



Nota. Voce Transurbanza pag. 129-131- Walkscape, camminare come pratica estetica
Autore: Francesco Careri -Piccola Biblioteca Einaudi , 2006

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